L’artrosi è una delle patologie degenerative più diffuse, soprattutto nella popolazione oltre i 60 anni, e rappresenta una delle principali cause di dolore e limitazione funzionale della mano. La gestione di questa condizione segue oggi un percorso terapeutico graduale, ne parliamo con il Prof. Mario Igor Rossello, esperto chirurgo della mano.
L’artrosi e il trattamento iniziale conservativo
«L’artrosi è una materia degenerativa che interessa praticamente la totalità della popolazione oltre i 60 anni. Va da sé che tutti i trattamenti iniziali devono essere conservativi. Abbiamo diverse opzioni: farmaci di vario genere, la fisioterapia, le terapie fisiche, tutti i provvedimenti che possono servire a lenire il dolore e a permettere ai pazienti di convivere con la patologia.»
Quando si ricorre alla chirurgia
«Esistono ovviamente indicazioni chirurgiche quando la patologia evolve in modo tale da causare distruzioni articolari che non sono più risolvibili con una semplice terapia palliativa. Parliamo della rizoartrosi, quindi l’artrosi della base del pollice, che è uno dei trattamenti di maggior successo che la nostra specialità può offrire. E delle piccole articolazioni della mano che molto spesso richiedono di essere bloccate per poter in qualche modo risolvere questi problemi e permettere una normale vita funzionale senza dolore.»